"Di pianeti e di fiori facciamo conoscenza,
ma con noi stesse c'è l'etichetta,
l'imbarazzzo... il timore." (Emily Dickinson)

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Bloggando e...dintorni
(brevi note critiche e ringraziamenti)
 
(Questo sito non è una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ex L. 62 del 07/03/2001)

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"Uno scambio di emozioni..."

Cara Rossella rileggevo ora le cose meravigliose che mi hai scritto e non posso che ringraziarti di cuore, perchè tu sei una di quelle persone con le quali sono nato musicalmente e ricorderò sempre il tuo Bolero op.19 di Chopin che portasti al quinto anno....che tempi... Un abbraccio
Gianluca Di Donato, da un commento su Facebook, 01 settembre 2011

Caro gianluca...leggendo le tue parole mi sono commossa ripensando a "quei tempi"...al mio Bolero e alle tue già brillanti esecuzioni...ai tanti sogni e alle emozioni di quando si è giovani e si ha il mondo tra le mani...e sono contenta, oggi, che dalle nostre mani e dai nostri cuori siano usciti i "figli" di quei sogni e di quelle emozioni! davvero hai ragione...che tempi! un abbraccio anche a te e grazie!


* * *

"Un'affettuosa dedica in "versi istantanei" dalla cara amica Ilde Rampino, 28 giugno 2010"

Per Rossella

Corri,

attraverso la spiaggia

della tua vita,

con uno zaino di ricordi,

da cui fuoriescono

gocce di pioggia amara,

ma il sole illumina quelle piccole gocce

che diventano germogli

odorosi di pace

e i tuoi passi che calpestano la sabbia

risuonano delle parole

che non hai mai detto

e che diventano pezzi

di un messaggio non scritto,

che costituisce l’essenza del tuo cuore.

Ilde Rampino

"Grazie Ilde, sei stata una piacevole scoperta, come amica e come scrittrice!"

* * *

"Una dedica originale ed insolita, notturna e filosofica",  21 marzo, ore 22.30

Per te Rossella

nel bianco s’agitano gocce effervescenti di protoparole

nel nero s’angustia un celato tentativo di sprofondamento

a metà bicchiere chissà se le une verranno in superficie

o l’altro avrà la sopravvivenza fino al margine esterno

 
a nessuno è dato sapere il dove e il quando

si sta così in mezzo bicchiere di latte senza dire un’acca

e il tempo intanto frantuma le illusioni

 
il nero allora fagocita le gocce

e tutto ripiomba nell’arcano

 
o qualche volta si libera la bolla

e genera finalmente

un amore bianco

 
incontaminato l’equilibrio della storia

sarà sempre un bianco o un nero

a sciogliersi nel latte della vita 

Giuseppe Vetromile

"Grazie Pino, sei molto caro, la notte porta sempre consigli, sogni e poesie!"

* * *

"Una emozionante dedica dal carissimo amico e poeta Raffaele Piazza", 28 marzo 2009

A Rossella

(Angelo dalle ali invisibili)

Sentieri ad iridarsi in uno spazio

aperto voli angelo con

i doni delle figlie inargenti il tempo

disadorno a proteggere il poeta

bambino dai rovi del male.

Trovi il viatico e il poeta

bambino porti in salvo dall’abetaia

di aghi di ferro arrugginito

e lo guarisci col miele e la fragola

la fisicità di un uomo.

Porti, angelo al bimbo poeta

ceste di fortuna il raggio verde

della gioia che sprizza

dalle tue mani fatate la vera gioia,

leonessa a sentinella della casa

anima fai inossidabile e vittoria.

San Michele ti sorride.

Raffaele Piazza

"Grazie Raffaele, immensamente. Hai un cuore grande e una grande penna. Grazie, Rossella"

                                                                                    * * *

Raffaele ritorna, come sempre, nelle strade del tempo, nelle città della memoria, affacciandosi con l'occhio saggio del filosofo, la penna magistrale del poeta, il cuore sincero dell'uomo, nato per dare e ricevere amore.
Alla lirica "Nuovo febbraio" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 21 febbraio 2009

"Buon compleanno, papà..." , 30 gennaio 2009
Mansueto Luongo n. Castelfranci (AV) 30 gennaio 1935 - m. Avellino 06.03.08 

Foto: ritratti 1, 2, 3 (1953)

album di famiglia: 1, 2

auto e sport: 1, 2, 3, 4, 5

viaggi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Due foto tratte dal libro "Castelfranci (storia e immagini)" di Giuseppe Pullo stampato presso la Litografia dei F.lli Nigro, Ponteromito - Nusco (AV), che ritraggono mio padre da giovane lungo la via Pendino (foto a sx), che conduceva alla sua casa (foto a dx), nel borgo più antico del paese.

Al mio matrimonio: anno 2001

Anno 2008: cofanetto lirico in Sua commemorazione:
Leggi e ascoltaradice, papillon, il calzolaio, caro papà...

Interpretazione della cara amica attrice Fiorella Zullo (scarica curriculum e visualizza foto), per la cura dello stimato amico e collega Pietro Salierno
(un video)

"La Fata e il Poeta compie 1 anno! Per l'attività svolta e l'impegno profuso, un sincero ringraziamento a tutti quelli che, insieme a me, hanno creduto in un sogno, un progetto, un'emozione...", 26 gennaio 2009
(un video)

"Dedicato ai miei amici" (leggi), 14 gennaio 2009

* * *

Ho letto e apprezzato le tue poesie "di denuncia", dal tessuto scabro e tagliente. Un libro, "Lame da rasoi" (Joker 2007), che si fa leggere tutto d'un fiato, scandito da un originale sarcasmo, attualmente sociale e ironicamente ritmico, concepito da un istinto lirico/animale di sesso, cervello, cultura, avventura.
Ad Ivan Pozzoni e al suo "Lame da rasoi", Joker ed. 2007, 14 dicembre 2008

Una lirica densa di morte e di vita, a strisce di scene come spezzoni di una pellicola, vetusta e dolorante, allegorica e graffiante. Erminia introduce, con sapienza e discrezione, il tema del sacro e del profano che, stavolta, alberga in una stanza all'odore di morte. Erminia è capace di creare un immenso lirismo del verbo, riuscendo ad elevarsi e ad elevare il lettore dalla dimensione piccola e lenta del terreno, per proiettarlo in un centenario epocale errato, dove una madonna "stregata" ritorna nella "bella signora", opaca e inquietante, attraversata ma non sconfitta, da una spada di luce, per la strada. Eccellente, come sempre, Erminia.

Re: Grazie, Rossella, di questo commento che riscrive il testo in prosa, addizionandolo di ipotesi e significati: infatti, nello scrivere non ho pensato ai significati - che mi attendevo li aggiungesse il lettore (come state facendo) - ma solo immagini, scene. quadri: in una dimensione teatrale e 'stracciona', dalla scenografia agli attori di questo allestimento, prima e dentro a morte, e poi insieme ad essa, come in tanta arte decadente, profanante.
Alla lirica "Mostruosi-tà" di Erminia Passannanti dal Blog Erodiade, 3 dicembre 2008

In questa lirica Raffaele Piazza si rivolge ad una "fiorevole amica" e offre al lettore il "senso" della quotidianità, proposto in chiave di esplorazione sensoriale, in un viaggio che parte da "stanze vegetali" (vista), assapora nel ricordo "sangue sudore" (gusto/olfatto) e culmina nello "squillo del telefono" (udito). poi c'è la sospensione dell'incredulità: "ferma il tempo"...e poi lento, il ritmo del canto continua..."accarezzati la gioia dei capelli (tatto) / porta in salvo la carta e l'inchiostro"...un imperativo sensuale che esorta a toccare la bellezza e a portarla via lontano, nel luogo "futuro anteriore", al sicuro, "nella mappa della tua mente".
Alla lirica "Il senso" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 18 novembre 2008

Monia ha talento, possiede un "carattere poetico" e un desiderio costante di "lavorare" le parole, da lei definite "figlie" da allevare e curare, giorno dopo giorno, con l'intento di raggiungere la massima espressione lirica ed emotiva.
A Monia Gaita e al suo Falsomagro, dal blog di Antonio Spagnuolo (leggi tutto), 16 novembre 2008

Il senso dell'immensità nei colori di un tramonto, viene offerto al lettore come una diapositiva proiettata in un immaginario volo nelle sfere alte del cielo, sin dove Raffaele spinge la fantasia di chi guarda e di chi ascolta, il proprio e l'altrui tessuto emotivo, "proteso ad altra meraviglia", senza "delusione" ma solo con "rigenerazione".
Alla lirica "Sosta nell'azzurro luogo" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 12 novembre 2008

Infiniti ringraziamenti a te, Alessandro, gentilissimo e attento, come sempre, alla diffusione e all'interazione artistica, a più livelli, in questo affollato mondo di esordienti ed esperti, tecnici e improvvisati, scrittori e lettori, che necessita assolutamente di editori come te, che ti distingui per competenza e stile, muovendoti saggiamente con la simpatia e la semplicità di un artista vero.
Ad Alessandro Ramberti - Fara Editore, 10 novembre 2008


Caro Alessandro, ho letto e aspirato il tuo "Canzoniere", tutto d'un sorso. Si fa scoprire, intero e snello. Una lettura piacevole, assorta, intensa. Sei stato asciutto e pregnante, il testo arriva e resta dentro. Sei bravo, tagli a fette il quotidiano, lo vedi e lo rivedi, rimestandolo nelle emozioni, come un saggio, un filosofo, come un poeta sconfitto dalla durezza della vita, dal tempo che fugge, dall'amore struggente e appassionato, ma anche un poeta vincente con la forza del verso, la perizia della forma e dell'immagine, l'efficacia della figura retorica; infine, e soprattutto, un poeta dell'anima, che riesce a carpire l'intimità e l'essenza delle cose (il gatto, la stufa, il muro, le crepe, i cachi, la grandine, la siepe...), che sembra si personifichino, tramite l'inchiostro sul foglio, per dar vita ad un abbraccio di gesti e sentimenti, in una danza lenta, profonda, affannata, sincera, eterna.
Alla raccolta poetica "Canzoniere inutile" di Alessandro Canzian , 29 ottobre 2008

Una dimensione alta e senza compromessi, quella di Raffaele in "Chiara", pura nel suo flashback gotico-medioevale avventurato d'arte di ieri, al di là del vetro dello specchio di oggi, mattino di lamiere e palazzi sul filo di una diade costante lui/lei, presente/passato, che culmina nel punto sacro del sogno donde origina soffio di colombi, sparpagliato e aperto nella memoria del tempo reale/virtuale, unico/universale, velato di fragole e sorrisi nella quotidiana "aria della sopravvivenza".
Alla lirica "Chiara" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 15 ottobre 2008

Di Raffaele si respira il quotidiano ad ogni passo, felpato di suppellettili e arredi, oggetti e fotografie in una casa ordinaria, in una vita ordinaria che però, ad un tratto, diventa straordinaria: "una stella diurna...per le alberate della città". L'amore supera ogni cosa con la sua magia rinforzata, naviga oltre le pareti della "camera", approdando lungo "la linea della vita sulla mano", per riprendere e continuare il suo viaggio, dicendo ancora: "ti amo e da qui parte ogni cosa".
Alla lirica "Camera" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 01 settembre 2008

I viaggi di Raffaele, nel femminile universo rosa conchiglia, spogliano la realtà dalla finzione, trasportano in una dimensione autentica anche se onirica, glaciale anche se pulsante, di amore e vita nel dualismo quotidiano dell'esistere.
Alla lirica "Conchiglia di Mirta" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 31 agosto 2008

Carissima...ti ritrovo nel mistero della rete, stavolta il tuo blog apre un'orizzonte nuovo, dà il senso e l'immensità del mare, è salato e sagace come un granello di sabbia, sconfinato e chiaro come il profondo del blu... proprio come te, Vera!

A Vera64 e al suo blog Romantica Ribelle, 18 agosto 2008

Caro Marco, ho aperto la tua storia, l'ho divorata ritrovando pezzi ed esperienze, amori e dolori, emozioni e visioni molto comuni ai miei. Noi giovani sensibili e speciali abbiamo un sentire immenso che ci detta un codice segreto, per parlare dal cuore al cuore di chi vogliamo bene. Ed è in questa condivisione empatica che ci ritroviamo noi, scrirttori di guerra e pace delle nostre anime sole.
A Marco Zeno e alla sua raccolta poetica, dall'antologia "Orizzonti" Libroitaliano ed., 13 giugno 2008

Sensualità al sapore di fragola, strade al colore di arcobaleni, come i misteri delle età, nel tempo fluido e inesorabile in un cammino verso il bene: tema, questo, spesso ricorrente nella poesia di raffaele piazza, scorrere del tempo/bene, fuga del tempo/male, tema stavolta stemperato nel blu mare/cielo/mare con la complicità della "Musa", che "gioca" a salvare il poeta dalla "selva oscura", quindi dal noto simbolo del peccato e della corruzione, come da dantesca memoria. Anche il poeta, come l'autore del Canto I dell' Inferno, diventa simbolo dell'intera umanità e, smarrito nel peccato, ricorda l'esperienza salvifica della sua musa purificatrice; ma Raffaele Piazza, a differenza di Dante, non viene da quest'ultima guidato, come Virgilio muove la Ragione nell'Opera dantesca, anzi dalla stessa Musa viene “soggiocato” riconoscendo, al momento della consapevolezza, “solo della musa il gioco”.
Alla lirica "Il gioco della musa" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 10 giugno 2008


Grazie Vera, in ogni senso! Sei una donna brillante, fuoco creativo e sorgente di simpatia, illumini e travolgi le persone che incontri, con la semplicità di un sorriso. A rappresentare "Deformazioni illusorie" un'evocativa immagine estremamente esplicativa: gli occhi delle parole, talvolta, riescono ad imprimere il senso delle cose, come una freccia mirata in un punto. Rilascio l'emozione dai miei occhi, alle mie parole per nuove creazioni (...) Ed ecco scendono come spuma di neve estrosa le fragili "Spose del Nord", ninfe attrici e spettatrici, dietro le quinte del tempo rosso fuoco/candido gelo, di frammenti esperienze partenze ritorni, oltre la pioggia all'alba rosata, dischiuse in umida rugiada d'amore. Ottima la tua capacità introspettiva che ha saputo cogliere la mia prospettiva poetica sia del testo che del commento; sottolinei, infatti, la mia metafora parole/occhi poesia/immagine e la chiudi con quell'apprezzato "sentire puro"...
A Vera64 e al suo blog Romantica Ribelle, 26 maggio 2008

Partenze e arrivi nell'afoso vuoto estivo, fotogrammi di luce nella fuga del tempo: nella lirica "A illuminare il tempo", Raffaele Piazza è riuscito, come sempre, a far sognare il lettore, a condurlo per mano nello sguardo d'insieme dell'esistenza, che comincia e finisce attraverso i moduli ritmici del tempo, anch'essi incasellati e definiti da un inizio e da una fine, scanditi dalle stagioni, dalle lune, dal giorno e dai viaggi dell'anima. Una lirica in cui terra e cielo si uniscono, per il tramite di palazzi a terrazze sulle nuvole, dove raffaele posa il suo sogno e quel suo “rigenerarti vorresti”...
Alla lirica "A illuminare il tempo" di Raffaele Piazza, dal Blog Erodiade, 10 maggio 2008

Caro Antonio, sei stato eccellente nel dare forma plastica ai miei versi artigianali, alle mie emozioni giovanili dipingendoli con un tecnicismo non freddo e formale, ma vivo ed accorato che, passando attraverso il calore del tuo cuore, ha sfiorato tutti i colori dei miei sentimenti, fino a farli rapprendere e stamparli in un arcobaleno visivo e narrativo: un nitido ed introspettivo commento alle mie liriche embrionali, dove la tua voce diventa essa stessa raffinata ed intensa elegia. Grazie di cuore, Rossella
Ad Antonio Spagnuolo, da una corrispondenza privata, 26 aprile 2008 

Come acqua sorgiva, in “Paesaggio bianco”, la poesia di Raffaele Piazza disseta pulita e incontaminata, chiara di visioni e soluzioni. Il suo è un paesaggio intimista che fa da contrappunto a quello naturalistico del reale, in cui si specchia un cielo “inazzurrato” di nuvole ed emozioni.
Uno scenario “candido” come la voce dei sentimenti che il testo rilascia, come il canto che dai versi ritorna, come l'amara e risoluta certezza che dalle parole trasuda, di una “sotto specie umana” postmoderna, trafitta dal “tempo sanguato”.
Raffaele si destreggia poeticamente per immagini, riprendendo contenuti classici, in una dimensione moderna, a tratti filosofica ma spietatamente attuale. E continua a tessere, lungo tutto il testo, la trama poetica, la voce narrante del “bianco” e la sconfinata forza trainante, pulsante ed eterna della poesia, oltre i confini dell'immaginazione.
Incisa nel testo è la musicalità del verso, giocato e “scomposto” con maestria metrico-ritmica, evocando suggestioni jazz e, al pari del maestro J. Coltrane in “A Love Supreme (Pursuance)”, Raffaele Piazza formidabilmente sovrappone variazioni ed armonizzazioni alle sequenze narrative/musicali di base, improvvisando e fraseggiando oltre le scomposizioni metriche usuali.
Al poemetto "Paesaggio Bianco" di Raffaele Piazza, dal Blog di Ivano Mugnaini "Dedalus:  corsi, concorsi, testi e contesti di volo letterario", 12 aprile 2008

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